Endometriosi e genetica: è ereditaria?

Dott. Jonas Witt
Medico
5 min
•
9 settembre 2026

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Il Progetto Genoma Umano, durato 13 anni e conclusosi nel 2003, ha creato un modello di DNA. Questo modello viene confrontato con il DNA di un individuo. Le differenze genetiche (varianti) sono considerate responsabili della componente ereditaria delle malattie. Se le varianti genetiche dell'endometriosi fossero identificate, la malattia potrebbe essere trattata in modo personalizzato e potenzialmente prevista prima che si manifesti, ritardandone così gli effetti. Tuttavia, questo obiettivo è ancora lontano.

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L'endometriosi è così misteriosa che i ricercatori non sanno nemmeno da dove cominciare. Quali cromosomi e geni dovrebbero essere esaminati? Interi genomi di donne con endometriosi (all'interno della stessa famiglia o popolazione) vengono confrontati ciecamente, sperando che emergano varianti genetiche significative.

Questo si traduce in un'enorme quantità di dati, che le moderne tecnologie possono produrre, ma che paradossalmente i ricercatori non sanno come interpretare.

L'endometriosi è una malattia complessa causata da una combinazione di molteplici fattori, sia genetici che ambientali. Ciò significa che le varianti genetiche ereditarie associate all'endometriosi rappresentano solo una parte del rischio di sviluppare la malattia. Queste varianti conferiscono una predisposizione genetica alla malattia, ma anche i fattori ambientali e lo stile di vita svolgono un ruolo importante, sia attraverso l'interazione con i fattori genetici sia indipendentemente.

Tuttavia, la stima dell'aggregazione familiare della malattia è complicata dal fatto che l'endometriosi viene diagnosticata in modo affidabile solo attraverso la laparoscopia. La possibilità di ricevere una diagnosi di endometriosi può essere influenzata dall'avere un membro della famiglia a cui è già stata diagnosticata la malattia; pertanto, è difficile ottenere una stima del rischio basata sulla popolazione.

Studi sui gemelli mostrano una maggiore concordanza nei gemelli monozigoti rispetto ai gemelli dizigoti. Il più grande studio sui gemelli, che ha coinvolto 3096 gemelli australiani, stima la componente ereditaria dell'endometriosi al 51%.

In uno studio pubblicato su Nature Genetics, gli scienziati hanno confrontato i genomi di oltre 60.000 donne con una diagnosi confermata della malattia con quelli di circa 700.000 donne sane. Questo ampio studio di associazione sull'intero genoma mira a identificare quali varianti genetiche sono maggiormente associate a una determinata malattia. Le analisi hanno identificato 42 varianti genetiche associate all'endometriosi e ad altre malattie come emicrania, dolore cronico alla schiena, asma e osteoartrite.

IMPLICAZIONI PRATICHE

I risultati dello studio sono estremamente importanti in quanto identificano con precisione i geni coinvolti nello sviluppo della malattia. Ciò significa che analizzando il genoma di una persona con endometriosi, potrebbe essere possibile in futuro somministrare terapie più mirate in base al tipo di "difetto" genetico. La speranza è quella di ottenere una terapia personalizzata, soprattutto per quei pazienti che non beneficiano dei trattamenti ormonali. Il percorso è ancora lungo, ma l'identificazione dei protagonisti chiave consentirà lo sviluppo di trattamenti su misura basati sulle caratteristiche genetiche.

NUOVI FARMACI

Ci sono anche nuovi sviluppi nei trattamenti. Attualmente, non ci sono farmaci diversi da quelli ormonali disponibili. Questa situazione è stagnante da 40 anni, ma potrebbe presto cambiare grazie agli studi sul dicloroacetato, una molecola capace di interferire con il metabolismo delle cellule endometriali. Testato con successo su modelli animali, inizierà presto una sperimentazione clinica su 100 donne per valutare l'efficacia di questa molecola nell'inibire la crescita anomala del tessuto endometriale al di fuori della sua sede abituale.

Questo contenuto è puramente informativo e non costituisce un parere medico.
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